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Psicologia della guerra

Giovanni Cucci

Perché si continuano a fare guerre? La recente invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha risvegliato nell’Occidente antiche paure e l’ha costretto a confrontarsi con una problematica che riteneva essersi lasciata definitivamente alle spalle. La guerra mostra uno dei tanti aspetti paradossali dell’essere umano, l’unico tra le specie viventi a intraprendere questa attività del tutto irrazionale. La guerra è infatti essenzialmente devastatrice: chi vi partecipa mette a rischio il suo bene più grande, la vita, provoca povertà, distrugge nazioni, porta malattie, ferite e traumi che durano per molti anni anche...

«Tutto è grazia»: san Francesco nello spessore della storia

Giancarlo Pani

Quando si pensa al Medioevo, molti sostengono che l’elemento essenziale dell’ascesi di quel tempo...

Guerra e violenza secondo la Bibbia

Saverio Corradino, Giancarlo Pani

Che cosa dice la Bibbia a proposito di guerra, di rivoluzione, di violenza? Alcune...

Non possiamo accettare che questa stagione perduri oltre, che plasmi la mentalità dei popoli, che ci si abitui alla guerra come compagna normale della storia umana.

I podcast della
Civiltà Cattolica

MORTI SUL LAVORO. «LA PIÙ GRANDE TRAGEDIA CIVILE DEL PAESE»

Ogni anno, in Italia, più di mille persone muoiono sul proprio posto di lavoro. Circa tre lavoratori ogni giorno. Molti di più – ben oltre i 500mila casi nel 2025 – sono gli infortuni denunciati, così come sono tante anche le malattie contratte svolgendo la propria professione. Un «bollettino di guerra», così come lo ha definito papa Francesco nel 2023, i cui numeri risultano ancora più elevati rispetto a quelli delle vittime del crimine organizzato o dei femminicidi. Ne parliamo con Bruno Giordano, magistrato presso la Corte di Cassazione, già direttore generale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, e Alberto Verzulli, presidente per la regione Lazio dell’Anmil, in Ipertesti, il podcast de La Civiltà Cattolica.

Sviluppo e realizzazione: Gianni Augello

Quaderno 4202 - 05.02.2026


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Correva l'anno 1891 quando Leone XIII diede conferma solenne della fondazione in Vaticano dell’Osservatorio astronomico, conosciuto con il nome di Specola Vaticana, affidandola a partire dal 1930 alla Compagnia di Gesù. Il lavoro che sin da allora vi viene svolto ne fa uno strumento di dialogo tra la Chiesa e le scienze.

Anche i meteorologici guardano le stelle… mentre aspettano la pioggia

Può sorprendere il fatto che tra il personale dell’Osservatorio Vaticano impegnato nella ricerca vi sia anche un meteorologo. È così: si tratta di padre C. Bayu Risanto S.I.. E non è il primo. Infatti, il primo direttore dell’Osservatorio Vaticano, padre Francesco Denza, dell’Ordine dei Barnabiti, era a sua volta un meteorologo. Prima di essere nominato...

«Ascoltatelo!»

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui....

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