fbpx

Il dialogo tra scienza e fede di fronte alle nuove sfide

José Gabriel Funes

Oggi ci vengono poste sfide nuove, non del tutto chiare. Forse possiamo provare gli stessi sentimenti che Teilhard de Chardin ha espresso in La Messa sul mondo: «Come tutti i miei fratelli, ho anche paura dell’avvenire troppo misterioso verso il quale mi spinge la durata. E poi, ansioso con loro, io mi chiedo dove vada la vita»[1]. Ci domandiamo innanzitutto dove stia andando il dialogo tra fede e scienza dopo il primo quarto del XXI secolo. Questo dialogo avviene, ovviamente, tra persone che sono scienziati e credenti, includendo necessariamente anche...

La prima espansione del cristianesimo nel contesto storico della «Pax Augustea»

Francesco Paolo Rizzo

«Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio» (Gal 4,4). Con...

Le elezioni del 2026 e il futuro del Giappone

William McCormick

Le elezioni generali tenutesi in Giappone l’8 febbraio 2026 hanno confermato il governo della...

Mentre lo sviluppo tecnologico cambia rapidamente linguaggi, relazioni, istituzioni e forme di potere, noi credenti dobbiamo e possiamo scegliere a quale progetto lavorare e con quale stile, per custodire e valorizzare la magnifica umanità che ci è data in dono.

I podcast della
Civiltà Cattolica

Piero della Francesca e la maternità

ARTE, TRA PASSATO E PRESENTE

Nel 1889, fu riscoperta una delle più importanti opere di Piero Della Francesca: La Madonna del Parto. Era in un avanzato stato di degrado, tuttavia l’opera conservava ancora tutto il suo vigore. Mettendo in una nuova luce l’idea di maternità, Piero della Francesca si distacca dalla tradizione figurativa medievale dello stesso soggetto e si pone in un atteggiamento di rispetto nei confronti di una condizione che accomuna tutte le donne. A quest’opera è dedicato il primo episodio di Arte, tra passato e presente, una miniserie di Ipertèsti, il podcast de La Civiltà Cattolica.

Quaderno 4206 - 04.06.2026

Francesco d’Assisi e il nostro presente

Giancarlo Pani, Saverio Corradino
Ricorrono 800 anni dal «beato transito» di san Francesco d’Assisi, avvenuto il 3 ottobre 1226[1]. Papa Leone XIV, in occasione dell’apertura del centenario, ha...

Focus

Paolo di Tarso, l’ultimo apostolo
Sulla via di Damasco, il persecutore della Chiesa e colui che la devasta, riceve la missione di apostolo direttamente dal Signore Risorto. Paolo è stato definito «il primo dopo l’Unico», cioè dopo il Signore Gesù. Non si vuole in tal modo sottovalutare il valore di Pietro, il principe degli apostoli, ma dopo Gesù, Paolo è la persona di cui conosciamo la singolare vicenda biografica dalle sue stesse lettere. È anche colui che per primo si accinge all’impresa di formulare, all’interno degli schemi della cultura greca, una teologia quando ancora non ne esiste un linguaggio appropriato.

L’evangelizzazione secondo san Paolo

San Paolo è l’apostolo per eccellenza. Quando si pensa all’evangelizzazione e alla vita missionaria, si pensa a lui. Uomo delle grandi città, è vissuto tra le capitali della provincia orientale dell’Impero romano (Efeso, Corinto, Antiochia,...

Paolo sulla via di Damasco: conversione o vocazione?

All’Angelus del 25 gennaio 2009, festa della Conversione di san Paolo e conclusione della Settimana di preghiere per... leggi

Conversione di Paolo o vocazione?

In un precedente articolo ci siamo posti il quesito se, per l’evento che rinnova la vita di Paolo... leggi

Atti 27: tempesta e salvezza per tutti

Il racconto della violentissima tempesta vissuta da Paolo nel capitolo 27 degli Atti degli Apostoli è relativamente poco... leggi

La Lettera ai Galati: «La verità del Vangelo»

La Lettera ai Galati è un documento eccezionale del Nuovo Testamento: è stata scritta da Paolo in un... leggi

San Paolo oggi. Quale interesse e quale eredità?

La sera del 28 giugno 2009, a conclusione dell’Anno Paolino, Benedetto XVI ha annunciato con una certa emozione... leggi

Iscriviti alla newsletter

Leggi e ascolta in anteprima La Civiltà Cattolica, ogni giovedì, direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti ora

Correva l'anno 1891 quando Leone XIII diede conferma solenne della fondazione in Vaticano dell’Osservatorio astronomico, conosciuto con il nome di Specola Vaticana, affidandola a partire dal 1930 alla Compagnia di Gesù. Il lavoro che sin da allora vi viene svolto ne fa uno strumento di dialogo tra la Chiesa e le scienze.

Robotizzazione e automazione del telescopio della Specola Vaticana

L’Osservatorio Astronomico Vaticano ha appena ultimato con successo la robotizzazione e l’automazione del suo telescopio principale, il Vatican Advanced Technology Telescope (VATT), situato sul Monte Graham, in Arizona (Stati Uniti). Il progetto, realizzato grazie alla generosità della Thomas Lord Charitable Trust, consente oggi agli astronomi di utilizzare il telescopio anche da remoto, senza dover raggiungere...

Non è degno di me!

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la...

ABBONATI

Ogni mese la rivista cartacea e/o digitale su web e app con i nostri articoli su Società e politica, Teologia e spiritualità, Vita della Chiesa, Scienze Umane, Scienza e tecnologia, Arti e letteratura, in più la foto-notizia del mese e l’Attualità culturale.

Ogni settimana sulla tua email la Newsletter con i nostri articoli in anteprima, i nostri podcast, le news in tempo reale, le notizie dall’Osservatorio astronomico vaticano, il commento al Vangelo della domenica.

Scopri di più